20 gennaio 2017

L’universo cromatico di Le Corbusier

polychro keim

Le Corbusier è stato uno dei più importanti architetti e designer del XX secolo divenuto celebre per aver introdotto una nuova concezione dello spazio architettonico e dell’abitazione, delineata attraverso i cinque principi dell’architettura: i pilotis, il tetto giardino, la pianta libera, la facciata libera e la finestra a nastro, elementi che hanno contribuito alla definizione di edifici innovativi, razionali, funzionali, semplici ed in grado di rispondere ai bisogni sociali delle persone comuni. Molte opere del grande architetto (diciassette per la precisione) proprio per la loro innovatività sono state inserite nel Patrimonio mondiale dell’Unesco.

L’artista franco-svizzero fu rivoluzionario però non solo nel modo di concepire lo spazio architettonico ma anche nella visione del colore come elemento integrante dell’edificio. Le Corbusier introdusse infatti il concetto di policromia architettonica intesa come strumento indispensabile della pianta e della sezione di un edificio: per lui il colore di una struttura architettonica rappresentava una parte essenziale dell’edificio al pari della pianta e della forma. Il colore ha effetti sull’uomo e sullo spazio architettonico e l’armonia dei colori era considerata da Le Corbusier fondamentale per la riuscita di un edificio.

Basandosi proprio sull’importanza dell’armonia cromatica negli ambienti Le Corbusier sviluppò allora un sistema cromatico determinato da un’attenta ed accurata selezione di pigmenti ispirati ai colori della natura. Nel 1931 pubblicò la sua “Polychromie architcturale”, una prima tavolozza composta da 43 colori tutti in tonalità tenui e declinati in dodici atmosfere dai nomi evocativi come “velluto”, “sabbia”, “cielo” e “spazio”. A questa prima pubblicazione nel 1959 fece seguito una seconda tavolozza composta da 20 colori vivaci, intensi e brillanti. Tutte le 63 tonalità furono sviluppate da ispirazioni derivate da elementi della natura, sono armoniose e combinabili tra di loro in base a fattori istintivi o al contesto storico-artistico. Ogni sfumatura cromatica della tavolozza è comunque abbinabile alle altre e questo determina un sistema di colori estremamente versatile ed ancora molto attuale.

La Keim – azienda tra i partner di BludiPrussia – possiede l’autorizzazione ad utilizzare la gamma di colori dell’architetto franco-svizzero ed è licenziataria della linea Le Corbusier PoLyChro®. L’azienda da oltre 135 anni realizza colori minerali di elevata qualità che si traducono in tinte durevoli nel tempo, ecologiche e traspiranti perchè realizzate a partire da pigmenti purissimi. I colori della linea Le Corbusier PoLyChro® – in accordo con questa filosofia – sono affascinanti e stupiscono per la loro consistenza. La palette cromatica contiene infatti tinte profonde, eleganti, intense ed opache come velluto realizzate in modo artigianale evocando un gusto ed una raffinatezza che non ha tempo.
La policromia architettonica di Le Corbusier ispira ancora oggi la composizione cromatica di abitazioni ed edifici ed è garanzia di armonia ed atmosfera. Un fascino che potete ritrovare affidandovi alla Keim e ai consigli di BludiPrussia.

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